Coronavirus: informazioni per chi viaggia in aereo

Come richiedere il rimborso del biglietto aereo causa Coronavirus

(data ultimo aggiornamento 26/03/2020)

A partire dal dpcm del 9 marzo 2020, sono state prese stringenti misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, nonché misure di informazione e prevenzione. Viaggiare e spostarsi, anche in aereo, è diventato sempre più difficile ed è consentito per legge solo per comprovate necessità.

Il traffico aereo è temporanemanete bloccato: resta attivo solo un aeroporto per regione.

Anche a livello internazionale. si moltiplicano le comunicazioni di cancellazioni parziali o totali di voli da parte delle compagnie aeree e le chiusure dei confini da parte di paesi europei e non.

Vediamo insieme quali sono le possibilità e modalità per viaggiare in sicurezza e soprattuto come ottenere il rimborso del volo cancellato causa Coronavirus. 

INDICE

  1. Il nuovo Dpcm sul Coronavirus
  2. Si può viaggiare in aereo?
  3. La Pandemia e la situazione per chi rientra in Italia
  4. Il modulo di autocertificazione per spostamenti
  5. Informarsi sui voli cancellati 
  6. Rinuncia al volo
  7. Come richiedere il rimborso per volo cancellato per Coronavirus
  8. Quali compagnie hanno cancellato i voli per l’Italia
  9. Le ulteriori indicazioni del Governo
  10. Volare con la febbre
  11. Il servizio di No Problem Flights per il rimborso del biglietto in caso di rinuncia al volo

Il nuovo decreto legge sul Coronavirus

Gli aggiornamenti del decreto legge sulle misure di contenimento del Coronavirus prevedono forti restrizioni sugli spostamenti fino al 3 Aprile 2020. Dopo aver esteso a tutta l’Italia tutti i divieti già presenti nelle zone rosse, un’ulteriore stretta nei controlli e nelle misure di soicurezza c’è stata con il Dpcm del 25 Marzo 2020 per evitare l’ulteriore propagarsi dell’epidemia (testo integrale del decreto per il contrasto del Covid-19 su territorio nazionale). 

In particolare, l’ultimo decreto estende la sospensione dell’operatività degli scali aerei fino al 3 aprile 2020. chiudendo 23 scali aerei in Italia.
Gli aeroporti aperti sono 18 sul territorio italiano e sono quelli di: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera (Roma Ciampino rimarrà aperto per i soli voli di stato, trasporti organi, Canadair e servizi emergenziali).

Negli scali aperti sono consentiti viaggi aerei esclusivamente per motivi necessari: lavoro, gravi esigenze famigliari, questioni di salute. Chi si muove deve recare con se l’autocertificazione per gli spostamenti, da esibire a richiesta alle Autorità e suscettibile di ulteriori controlli anche in seguito.

La possibilità di consentire l’operatività ad altri aeroporti è rimessa all’Enac solo in occasione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’Enac, di Enav e degli Enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.

La Pandemia e la situazione per chi rientra in Italia

Inoltre, la dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” comporta l’adozione di misure restrittive da parte di tutti i Paesi del mondo, quali: sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari. Il consiglio delle autorità è quello di evitare ogni viaggio e spostamento non essenziale.

Il rientro in Italia è consentito per ragioni di assoluta urgenza (DPCM 22 marzo 2020) e chi rientra in Italia dall’estero deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni. E’ possibile farlo contattanto l’Unità di Crisi della Farnesina, che si occupa dei rimpatri dall’estero.

Permane il divieto assoluto di spostarsi, che non ammette alcuna eccezione, per chi è in quarantena e per chi sia risultato positivo al test.

Si può viaggiare in aereo con le misure per il contenimento del Coronavirus? 

Viaggiare in aereo è consentito, quindi, solo per chi ha comprovate necessità professionali, di famiglia o si sposta per motivi sanitari: ad esempio, chi debba necessariamente recarsi in altra città/nazione per questioni professionali o chi debba spostarsi per accudire famigliari non autosufficienti viventi altrove.

Importantissimo è muoversi con il modello di autocertificazione, in chi si dichiarano i motivi del proprio spostamento.

Il modello di autocertificazione per gli spostamenti

Il modulo di autocertificazione per gli spostamenti dev’essere usato per chiunque si sposti dalla propria residenza, riportando motivazioni comprovate e verificabili dalla legge anche in seguito con successivi controlli. Si può scaricare e compilare preventivamente o si può compilare al momento stesso del controllo. 

Sanzion amministrative previste per chi viola la legge, con multe dai 400 ai 3.000 euro.

Coronavirus, come informarsi sui voli cancellati 

A causa del Coronavirus i voli sono stati repentinamente cancellati, causando enormi disagi tra i viaggiatori. Se siete comunque in partenza ma non sapete ancora se il vostro volo sarà confermato o meno, potete tenere d’occhio alcuni utili tool che seguono in tempo reale il traffico aereo: i più famosi e completamente gratuiti sono Flightstats, FlightAware e FlightRadar 24.

Fondamentale è monitorare i siti internet delle compagnie aeree in cui potrete trovare tutte le informazioni utili per il vosto volo.

Le compagnie aeree, infatti, sono tenute ad informare per tempo i passeggeri delle cancellazioni dei propri voli. In questo momento di emergenza causa Coronavirus, però, le cose procedono molto velocemente, perciò tenere sott’occhio la situazione, indipendentemente dalle comunicazioni ufficiali, può evitare spiacevoli sorprese per i passeggeri in partenza. 

Rinuncia al volo

Le disposizioni attuali in materia di viaggi sono altamente restrittive circa le possibilità di spostamento da/per l’Italia. Il dpcm dell’8 Marzo, esteso a tutto il territorio nazionale, vieta tutti gli spostamenti non strettamente necessari. Tutti gli spostamenti dall’Italia verso l’estero ai soli fini turistici sono da evitare per legge. 

Il diritto al rimborso del biglietto aereo spetta a tutti coloro cui il volo sia stato cancellato dalla compagnia aerea e comprende anche i voli cancellati diretti verso Paesi che applicano restrizioni nei confronti dei viaggiatori italiani a causa del Coronavirus, come precisa l’Enac:

"I passeggeri che sono in possesso di biglietto aereo il cui volo è cancellato, i passeggeri che, pur non avendo subito la cancellazione del volo, sono comunque soggetti alle restrizioni di Paesi terzi imposte nei confronti delle persone che provengono o che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni e i passeggeri che per ordine delle Autorità sono soggetti a misure di contenimento dell'epidemia da Covid19 e che quindi non possono usufruire del biglietto aereo - si legge  nella nota dell'Enac - hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore" aggiungendo che, invece, "non hanno diritto alla compensazione pecuniaria di cui all'art. 5 del Regolamento del 2004 che regola i casi di cancellazione, negato imbarco e ritardo prolungato in quanto la cancellazione del volo non è dipendente da causa imputabile al vettore".

Il decreto prevede anche rimborsi per i viaggi in aereo, bus, traghetto o treno acquistati da persone in condizioni di "sopravvenuta impossibilità": si intendono tutti coloro per i quali è stata disposta la quarantena, la permanenza domiciliare o il ricovero in una struttura sanitaria.

Se a causa dell’emergenza COVID-19 intendi rinunciare al tuo biglietto aereo, è importante comunicare, prima del volo, la propria decisione alla compagnia aerea o all’agenzia di viaggi. Data l’emergenza e le disposizioni in atto, questa scelta sta alla sensibilità e responsabilità di ciascun passeggero. 

Come richiedere il rimborso volo cancellato per Coronavirus

Se a causa del Coronavirus e delle ultime disposizioni di legge, il tuo volo già prenotato viene cancellato o decidi di rinunciare al viaggio, puoi richiedere il rimborso del biglietto alla compagnia aerea. 

Il decreto approvato dal Governo, infatti, prevede il rimborso dei biglietti, dei pacchetti turistici, dei concorsi e delle manifestazioni annullate a causa del Coronavirus, nonché comprendere anche chi voleva recarsi dall’Italia un biglietto per un Paese estero che ha impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo nel suo territorio.

Secondo il decreto, la domanda dovrà essere inviata entro trenta giorni dalla cessazione delle misure che limitano la libertà di movimento o dal provvedimento di annullamento, in caso di cancellazione di un evento. Insieme alla domanda dovranno essere inviati il titolo di viaggio di cui si chiede il rimborso e, per concorsi, manifestazioni o eventi, la documentazione attestante la partecipazione o l'iscrizione.

In questo momento di emergenza, No Problem Flights vuole offrire assistenza alle numerosissime persone che si sono ritrovate costrette a rinunciare ai propri viaggi aerei. Scopri come.

Quali compagnie hanno cancellato i voli per l’Italia

Ecco quali sono le attuali misure adottate da alcuni Stati e dalle relative compagnie aeree.

  • Bulgaria: la compagnia di bandiera, la Bulgarian Air, ha sospeso tutti i voli da/per Milano fino al 27 marzo. Chi ha acquistato un biglietto di volo può richiedere il rimborso completo dei biglietti o cambiare la data del viaggio senza costi aggiuntivi. 
  • UngheriaWizzAir ha cancellato tutti i voli da e per il nostro paese tra l’11 marzo e il 2 Aprile;
  • BelgioBrussels Airlines ha annunciato un taglio del 30% dei voli per centro e Nord Italia nelle prossime due settimane;
  • Svizzera: riduzione del 40% dei voli programmati per l’Italia, sia per Swiss ;
  • Norvergia: sospesi i voli diretti con l’Italia delle compagnie Norwegian e SAS;
  • Svezia: non ci sono restrizioni ma riduzioni di voli;
  • Danimarca: voli cancellati fino e verifiche sanitarie per chi fosse rientrato prima dalle zone rosse italiane; 
  • GermaniaLufthansa la compagnia aerea nazionale, riduce il numero di voli e propone un rebooking per chi ha un biglietto verso l’Italia;
  • Francia: la compagnia nazionale Air France sospende tutti i voli dal 14 marzo al 3 aprile, assicurando un solo volo per destinazione italiana. Inoltre, per chi rientra dall’Italia ci sono 14 giorni di isolamento, ed in generale il Governo francese sconsiglia di recarsi nel nostro paese;
  • Spagna: dopo i primi giorni di riduzione dei voli, il Governo ha deciso di bloccare i collegamenti aerei con l'Italia. Voli sospesi fino al 25 Marzo 2020, secondo El Paìs. Scopri come ottenere il rimborso del biglietto Vueling o Volotea;
  • Albania: sospesi i voli e i collegamenti che collegano il paese con l’Italia;
  • Croazia: anche questo Paese invita a non partire per l'Italia e prevede un protocollo ad hoc per chi arriva da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: isolamento in ospedale per chi presenta sintomi influenzali e controllo obbligatorio di 14 giorni per tutti gli altri;
  • Romania: disagi anche per chi viaggia da/per la Romania. Quarantena di 14 giorni per gli italiani che provengono dalle aree rosse;
  • Slovenia: chiusi i confini con l’Italia, voli interdetti; 
  • Austria: chiusi i confini con l’Italia, voli interdetti; 
  • Irlanda: voli ridotti e quarantena di 14 giorni per chi rientra dall’Italia;
  • Gran Bretagna: British Airways ha deciso di cancellare tutti i voli da/per l’Italia. Le direttive della compagnia prevedono il rimborso del biglietto aereo o la possibilità di utilizzare il biglietto acquistato in un altro momento.
    Ryanair cancella fino al 9 Aprile 2020 tutti i voli domestici per Bergamo, Malpensa, Parma e Treviso. Fortemente ridotti, dal 10 Marzo all’8 Aprile, tutti i voli internazionali dalle precedenti destinazioni;
    Anche Easyjet ha deciso di sospendere tutti i voli sul territorio italiano fino al 3 Aprile, garantendo gli ultimi “voli di soccorso” per rimpatriare i connazionali o per motivi di salute di chi si fosse spostato tra Italia e Gran Bretagna;
  • Malta: regime di autoisolamento di 14 giorni per chi arriva dalle zone di contagio. Bloccati i collegamenti sia aerei che via mare;
  • Repubblica Ceca: le Autorità hanno disposto la sospensione dei voli da/per Milano, Bologna, Venezia;
  • Giordania e Libano: permettono l’ingresso solo ai propri connazionali;
  • Marocco: chiuso il traffico aereo con l’Italia;
  • Mauritius: divieto di ingresso solo per i cittadini provenienti da zone rosse;
  • Turchia: Turkish Airlines cancella tutti i voli per l’Italia dal 1° Marzo;
  • Capoverde: la compagnia aerea Cabo Verde Airlines ha cancellato i voli per l’Italia fino al 20 Marzo;
  • Kuwait: voli cancellati fino al 27 Marzo 2020 per Kuwait Airways;
  • Federazione Russa: autoisolamento obbligatorio di 14 giorni per chiunque arrivi dall’Italia;
  • Thailandia e Australia: misure di monitoraggio sanitario aggiuntive e eventuale quarantena di 14 giorni;
  • Uzbekistan: voli cancellati fino al 27 Marzo 2020 con Uzbekistan Airways;
  • USA: gli States innalzano il livello di allerta nei confronti del nostro paese. Il Presidente Trump ha sospeso tutti i voli per l’Europa per i prossimi 30 giorni. Le compagnie aeree American AirlinesDelta, United Airlines avevano già annullato tutti i voli da/per Milano fino a fine aprile, tagliando i collegamenti con JFK e Miami;
  • Canada: la compagnia aerea Canadian Airlines ha bloccato i voli da/per l’Italia;
  • Cile: chi arriva dai maggiori focolai del virus (Italia, Cina, Corea) subisce verifiche sanitarie ulteriori all’arrivo in aeroporto;
  • Brasile: procedure di controllo sanitario per chi sbarca dall’Italia, mentre la compagnia aerea LATAM Airlines ha deciso di sospendere i voli tra Milano e Sao Paolo fino al 16 Aprile 2020;
  • Vietnam: quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori quelli che arrivano dall’Italia;
  • Cina: quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori quelli che arrivano dall’Italia;
  • Nuova Zelanda: obbligo di reimpatrio per chi arriva dall’Italia oppure 14 giorni di quarantena;
  • Oman e Repubblicana Domenicana: sospesi tutti i voli charter per queste due destinazioni fino a fine Marzo.

Hanno bloccato temporaneamente tutti gli arrivi dall’Italia e l’ingresso ai cittadini italiani o a chi abbia visitato l'Italia nelle ultime due settimane, i seguenti paesi: Israele, Capo Verde, Cipro, Fiji, Giamaica, Arabia Saudita, India, Bahrein, El Salvador, Figi, Solomone, Madagascar, Maldive,  Macao, Haiti, Indonesia, Nauru, Isole Marshall, Iraq, Kuwait, Madagascar, Angola, Seychelles e Turkmenistan, Tuvalu, Isole Cook.

Anche Alitalia sta cancellando e tagliando diverse rotte aeree a causa delle restrizioni imposte dagli stati esteri e delle misure di contenimento imposte dal Governo. La compagnia italiana offre la possibilità ai passeggeri di attuare un rebooking del viaggio, riprenotando un biglietto in un altro momento, oppure di beneficiare di un rimborso del biglietto non utilizzato. 

L’aeroporto di Milano Linate è stato chiuso al traffico passeggeri ed è stato destinato solo al traffico di trasporto organi e emergenza sanitaria.

Le ulteriori indicazioni del Governo

Per contenere il diffondersi del virus, il Governo italiano aveva inizialmente suddiviso il territorio nazionale in tre zone, rossa/arancione/neutra. A partire dal 10 Marzo 2020 sono state estese all’intero territorio nazionale le misure di massimo contenimento e allerta.

Ciò significa che, in tutt’Italia, fino al 3 Aprile 2020 e salvo nuove disposizioni, valgono le seguenti regole: 

  • Scuole, università, accademie, e attività didattiche in generale sono chiuse fino al 3 Aprile 2020. Bloccate le visite di istruzione;
  • Sospensione delle procedure concorsuali.
  • Sospensione di tutte le manifestazioni e iniziative sportive, incluso il campionato di Serie A.
  • Bar e ristoranti aperti dalle 6 alle 18, ma rispettando il metro di distanza tra i clienti.
  • Palestre, piscine, cinema, teatri, pub: chiusi.
  • Stop a matrimoni e funerali.
  • Centri commerciali: chiusi nel weekend.
  • Accesso agli ospedali e pronto soccorso per i visitatori limitato e impossibilità di permanere nel pronto soccorso.
  • Per i detenuti, sospensione delle visite a favore di colloqui video.
  • Le aziende di trasporto pubblico adotteranno interventi straordinari per la sanificazione.
  • Vengono agevolate forme di telelavoro e, qualora possibile, il decreto dà la possibilità ai datori di lavoro di concedere congedi ordinari o ferie anticipate.
  • Chi a partire dal 14 febbraio sia tornato dalla Cina o dalla precedente zona rossa italiana deve fornire comunicazione alla propria Asl.
  • Invito, per tutti, a limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari.

Volare con la febbre in aereo

Volare con la febbre è possibile, anche in questo periodo di allerta per il COVID-19. Le attuali disposizioni ministeriali prevedono, infatti, che si possa volare con la febbre senza essere messi in quarantena.

A tal fine gli aeroporti sono stati dotati di termoscanner, che rilevano la temperatura corporea dei passeggeri. I passeggeri con temperatura maggiore ai 37,5° effettuano un colloquio separato con il personale medico, che appura i sintomi e i motivi dell’influenza.
Se non si è stati in contatto con persone affette da Coronavirus e non si rientra da zone a rischio, i passeggeri sono liberi di continuare il viaggio.

Il servizio di No Problem Flights per il rimborso del biglietto in caso di rinuncia al volo

A seguito delle ultime misure di contenimento del contagio, previste dal Governo per tutto il territorio italiano a far data dal 10 marzo 2020, No Problem Flights continua a offrire assistenza alle numerosissime persone che si sono ritrovate costrette a rinunciare ai propri viaggi aerei.

Come abbiamo evidenziato in questo articolo, al momento gli spostamenti sono consentiti solo per comprovati motivi di lavoro, sanitari e gravi esigenze familiari; in tutti gli altri casi, quindi, si avrà diritto ad ottenere un voucher o il rimborso dei biglietti aerei già acquistati, anche se il volo non è stato cancellato dalla compagnia aerea.

Finora però, stante la situazione in continuo divenire, le compagnie aeree hanno adottato criteri non sempre uniformi e condivisibili in materia di rimborso del biglietto.

Allo stato No Problem Flights ritiene che non vi siano più dubbi circa la possibilità per i passeggeri di  rinunciare al volo ed ottenere il voucher o il rimborso del biglietto.

Per ottenere il rimborso da parte della compagnia aerea vi consigliamo di procedere come segue:

  • comunicare tempestivamente alla compagnia aerea o alla propria agenzia di viaggi la decisione di rinunciare al volo a causa del pericolo Coronavirus;
  • richiedere alla compagnia aerea il rimborso del costo del biglietto autonomamente (tramite fac-simile) o mediante No Problem Flights cliccando qui sotto

RICHIEDI RIMBORSO BIGLIETTO

Qualora vorrete avvalervi della nostra assistenza per ottenere il rimborso del biglietto aereo metteremo a vostra disposizione la nostra professionalità e competenza in materia di disagi aerei. Solo in caso di buon esito della pratica ci sarà dovuta una commissione di Euro 10,00 (iva inclusa) per ogni biglietto rimborsato. In caso di diniego da parte della compagnia aerea, tenuto conto della particolarità di ciascun caso e della disciplina applicabile, valuteremo la possibilità di tutelare i vostri diritti anche dinanzi alle autorità competenti, senza ulteriori costi aggiuntivi.

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