#unavitainritardo 2: No Problem Flights incontra i viaggiatori di Instagram

Caterina Pecora Igers No Problem Flights

Continua il viaggio di No Problem Flights alla scoperta degli Influencers di viaggio da seguire e scoprire

 

Per essere veri e propri Igers bisogna avere due requisiti indispensabili: essere bravi a far le foto con lo smartphone e avere un profilo Instagram. Tuttavia c’è un terzo requisito non detto, né scritto da nessuna parte, che di sicuro però rappresenta un valore aggiunto per un contenuto Instagram: condividere immagini di posti fantastici. Ecco perché i viaggiatori hanno un posto privilegiato tra i trend topic del Social Network del momento e facilmente, se i contenuti meritano, diventano piccoli o grandi travel bloggers: persone, cioè, che attraverso le loro storie in viaggio, per parole ed immagini, fanno sognare centinaia o migliaia di utenti di tutto il mondo.

Abbiamo cominciato a conoscerli, a conoscere le loro storie umane dietro i profili digitali, il mese scorso con il primo post dedicato alla serie, e anche questo mese vi presentiamo tre profili singolari, particolarmente suggestivi e che di sicuro amerete seguire come noi.

Quelli che abbiamo scelto per voi questo mese sono:

- Monica Sauna (@iviaggidimonique), che dei viaggi ha fatto un hobby, un lavoro e uno stile di vita lavorando proprio nel mondo dei viaggi come consulente turistico nell’agenzia viaggi Verytravel di Cuneo;

- Nato Con Lo Zaino, (@natoconlozaino) un’idea per la pianificazione di itinerari di viaggio personalizzati nata dalla passione di Nico Bellomo e Manuel Grittani per la scoperta di nuovi mondi;

- Caterina Pecora (@katecat1) Social Media Manager e Content Editor esperta nel mondo del digital marketing… e talentuosa fotografa di scorci dei suoi luoghi preferiti.

 

1 - Il senso del viaggio: perché viaggiare?

Può sembrare una domanda scontata, ma viaggiare ha un significato diverso per ognuno: c’è chi è costretto a farlo per lavoro o altro, e magari non ne è esattamente entusiasta; c’è chi viaggia per tornare nel proprio luogo d’origine o raggiungere amici, familiari, amori a distanza magari… e c’è chi nel viaggio cerca qualcosa, talvolta vere e proprie risposte, dalle più semplici alle più complesse. “Cosa significa viaggiare per te?” abbiamo dunque chiesto ai nostri tre Igers di Luglio.

Conoscere “perfetti sconosciuti”: il viaggio lontano dal turismo di massa di Nicola, Nato Con Lo Zaino

“Viaggiare per me significa conoscere” risponde subito Nicola, uno dei due soci fondatori del brand di Itinerary planning “Nato con lo zaino”. “Conoscere popoli e persone, usi e costumi di una meta sconosciuta. Significa pianificare e calarmi completamente nella routine quotidiana di una popolazione.

Quando arrivo a destinazione cerco sempre di entrare in contatto con i local per scoprire ristoranti, punti di interesse e attività che il turismo di massa non ha ancora rovinato. Non di rado mi capita di essere ospitato a cena a casa di totali sconosciuti: questo per me è il senso del viaggio.”

Costruire ricordi indelebili e uscire dalla comfort zone: il senso del viaggio di Monica

 

“Ho iniziato a viaggiare decisamente tardi, anche se ho iniziato a scalpitare molto presto. Viaggiare è sempre una grandissima emozione; è realizzare piccoli grandi sogni, come passeggiare nel cuore di Parigi, ammirare lo skyline di New York ed ammirare il tramonto nel Grand Canyon, momenti che sono ora ricordi indelebili. Ricordo ancora il batticuore la prima volta che sono andata negli Stati Uniti. Dicembre 1999 per celebrare il nuovo millennio in Florida, a Disneyworld.” racconta Monica, e dal suo racconto traspare tutta l’atmosfera sognante di cui i suoi desideri, diventati realtà, si fanno attraverso le sue parole portavoce.

 

“Viaggiare è scoprire e riscoprire luoghi che ho sempre sognato di visitare, ma è anche entrare in contatto con culture, storie e sorrisi diversi, nuovi, che sono davvero un grande valore aggiunto del viaggio. Viaggiare è anche uscire dalla propria comfort zone, anche solo assaggiando cibi locali o optando per mete che fino a qualche tempo prima non erano neanche nella mia top list dei viaggi da sogno. Come è successo con Bali, scelta per la luna di miele senza grandi aspettative, che mi ha conquistata, o Singapore, città multiculturale pazzesca!”

 

 

Esplorare mondi e sensazioni: anche per Caterina viaggiare è sinonimo di memoria da creare

 

“Viaggiatrice fin da piccola grazie ai miei genitori, sono sempre andata alla ricerca di nuovi angoli di mondo da esplorare. Non ricordo ogni singolo viaggio fatto da bambina e da adulta, ma alcune immagini sono impresse nella memoria, cosa che per una smemorata come me è piuttosto singolare.

 

Viaggiare per me significa questo: osservare, captare, imprimere nella memoria un dettaglio, un colore, un profumo, una sfumatura di cielo. Meglio se in buona compagnia” spiega Caterina, che col cellulare in mano riesce ad immortalare alla perfezione i colori e i dettagli che la sua memoria “smemorata” non dimentica.

2 - La meta memorabile e quella ancora da raggiungere.

Si sa, lo spasso preferito di ogni viaggiatore seriale è enumerare tutti i posti in cui è stato… ma anche quelli che mancano all’appello. Scopriamo quali sono quelli suggeriti dai nostri tre Igers… chissà che non ci ispirino il prossimo viaggio da programmare!

Caterina non ha dubbi: New York New York

“New York mi ha rapito il cuore” risponde subito e senza esitazioni Caterina “Sono passati più di 15 anni ma ricordo ancora molto bene la sua maestosa bellezza. Per questo motivo, e anche perché parte della mia famiglia si trova lì, non vedo l’ora di tornarci, da adulta, con una consapevolezza tutta nuova.”

“Nato con lo zaino” di nome e di fatto: viaggi intercontinentali e in solitaria i preferiti di Nicola

“Il viaggio che mi ha cambiato la vita è sicuramente il Vietnam. Quattordici giorni zaino in spalla in giro per la nazione, da nord a sud, tra stradine affollate da motorini e siti Patrimonio dell’Umanità. Non so se il coinvolgimento emotivo con questo Paese strepitoso sia legato al “primo” viaggio intercontinentale ma è certo che il calore umano, la disponibilità e i sorrisi dei vietnamiti me li porterò nel cuore per sempre.

La meta dei sogni è senza dubbio l’Argentina: vorrei esplorarla in solitaria, da Buenos Aires a Iguazu, passando per El Calafate fino a Ushuaia, la Fin del Mundo. Il mio lavoro mi da la possibilità di viaggiare molto, sia fisicamente che mentalmente: pianifico per i miei clienti ogni giorno una meta diversa, per questo mi è facile immaginare gli itinerari che vorrei fare”.

Una lunga wish list e l’imbarazzo della scelta di Monica, rapita dalla California

“Sicuramente la meta top è stata per me la California. Era da tempo che immaginavo un on the road tra spiagge e cittadine sul mare, e poi inaspettatamente, ho avuto la fortuna di andarci per ben tre volte. Non potrei essere più grata. La California è stato sicuramente il Viaggio, quello che mi ha emozionata di più. I tramonti a Venice beach, lungo le spiagge di Los Angeles; i chiassosi leoni marini a San Francisco e la deliziosa clam chowder. Piccole emozioni che hanno reso il viaggio strepitoso.

Il grande sogno è forse l’Australia, così remota e lontana, anche se ammetto che facendo questo lavoro la lista dei luoghi che vorrei visitare aumenta praticamente ogni giorno”.

3 - #unavitainritardo tra ritardo volo, volo cancellato e overbooking: vacanze rovinate? I racconti degli Igers

Essendo il nostro argomento più conosciuto, quello delle vacanze rovinate a causa di disagi aerei per volo in ritardo, volo cancellato e overbooking non poteva mancare nelle nostre domande… siete curiosi di sapere cos’è successo ai nostri Igers e come hanno affrontato l’imprevisto che nessun viaggiatore si augurerebbe mai?

Flessibilità organizzativa e No Problem Flights le armi anti-rovinavacanza di Nicola

“Per un viaggiatore, il ritardo aereo o un volo cancellato sono tappe fisiologiche: prima o poi ti capita!

Mi è successo diverse volte, la prima a Barcellona nel 2015: volo serale in ritardo di 3 ore. Per quel viaggio optai per un appartamento, l’host non prese benissimo il check in alle 2 del mattino!

Negli anni a seguire ho avuto la possibilità di provare di tutto: due volte un touch and go con una super compagnia aerea, un ritardo di 8 ore a Chiang Mai in Thailandia con la compagnia di bandiera. L’ultima volta lo scorso dicembre al ritorno da New York: a causa delle condizioni meteo avverse, hanno dirottato il mio volo per Bari sull’aeroporto di Ancona. 7 ore di volo da New York, 5 ore di pullman per Bari… un gioco da poco!” ride enumerando le disavventure che un viaggiatore abituale mette in conto, con lo spirito autoironico che aiuta ad affrontarle. 

“Tutte queste esperienze accumulate nel tempo non mi hanno rovinato la vacanza ma sicuramente hanno messo a dura prova le mie capacità organizzative: cambiare il proprio viaggio in corso d’opera è probabilmente una delle attività più spiacevoli che ti possano capitare (soprattutto dopo un anno di lavoro frenetico!). Per fortuna mi sono affidato a No Problem Flights: ho ottenuto il rimborso per i ritardi accumulati e per i voli annullati. Il rimborso, alla fine, è sempre reinvestito in viaggi… sono recidivo! Ho sempre delegato a NPF le mie pratiche senza preoccuparmi delle rogne burocratiche: perché perdere tempo quando puoi contare su un team di professionisti?”

Disagi aerei dietro l’angolo anche per Monica, tra volo cancellato, bagaglio smarrito, ritardo volo ecc.

“Negli anni mi è capitato di tutto, bagagli smarriti, voli cancellati, coincidenze perse, ritardi aerei e ore di attesa in aeroporto. E’ normale qualche inconveniente quando si viaggia, ma negli anni ahimè accade sempre più spesso.

Ricordo la prima volta che mi è successo: un volo partito con due ore di ritardo mi ha fatto perdere ben due coincidenze, ero diretta in Florida, e sono rimasta bloccata una notte ad Atlanta. La compagnia aerea, ai tempi, si fece carico di tutto, incluso il pernottamento in hotel, un voucher da spendere per beni di prima necessità e la prenotazione per il volo il giorno successivo per raggiungere la destinazione quanto prima.

Oggi purtroppo sono tanti i disagi, le cancellazioni dei voli e sempre più spesso i viaggiatori si ritrovano a trascorrere anche la notte in aeroporto. Nel mio caso la vacanza non fu rovinata, anche se ho atteso il bagaglio per oltre due giorni, ma quando un ritardo o una cancellazione compromette l’intero viaggio, allora è davvero un grande inconveniente.”

Come affrontare l’overbooking? Caterina l’ha fatto con No Problem Flights!

 

 

“Una volta in viaggio verso la Sicilia per partecipare ad una cerimonia, ho subito un negato imbarco per overbooking. Al matrimonio ci sono arrivata per fortuna sana e salva perchè la compagnia mi ha proposto un nuovo volo; inoltre grazie al servizio di No Problem Flights ho potuto ottenere nel giro di qualche mese anche un risarcimento aereo! Ovviamente… l’ho usato subito per un altro viaggio…”

Vi auguriamo, come sempre, di progettare i vostri viaggi, traendo magari ispirazione dai nostri Igers, in piena serenità, grazie anche ai nostri tantissimi consigli… ma soprattutto di non incorrere in questi temuti imprevisti. E semmai la sorte dovesse esservi avversa… No Problem Flights saprà mettere la ali ai tuoi diritti facendoti ottenere fino a 600€ di indennizzo a persona… non male, eh?

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