Riapertura frontiere europee post COVID-19

Tutta la situazione della riapertura dei voli internazionali.

In quella che è stata ormai definita da tutti come la Fase 2, nel post pandemia da Covid19 possiamo sicuramente affermare che l’azione che la caratterizza di più è la riapertura delle frontiere con tutto ciò che ne consegue. Da lunedì 15 Giugno si torna a volare in Europa e dobbiamo essere ben coscienti delle norme che ci accompagneranno nella convivenza con il virus a bordo di un velivolo o in aeroporto, ne abbiamo già parlato in modo approfondito nell’articolo sulle norme di volo post Covid, oggi però è il momento di parlare delle azioni istituzionali per la riapertura dei voli internazionali e di come alcune nazioni e alcune compagnie aeree intenderanno volare dal 15 giugno in poi. 

Autocertificazioni: il dubbio delle riaperture dei voli

Una delle informazioni che risultano ancora poco chiare sono quelle relative all’autocertificazione viaggio in aereo:  il passeggiero dovrà produrre un documento che riporti di non aver avuto contatti con persone affette da Covid-19.  Nell’eventualità che il passeggero sviluppi sintomi una volta arrivato nel luogo di destinazione, è tenuto a comunicare alla compagnia aerea tutto entro 8 giorni. Su questo argomento è possibile leggere anche le indicazioni di Alitalia per maggiori dettagli. 

Nel mare magnum delle informazioni che si modificano ogni giorno è difficile orientarsi, inoltre quasi tutte le compagnie aeree e aeroporti, inondano i passeggeri di annunci, spesso fuorvianti o addirittura sbagliati, quindi è necessario approcciarsi con estrema attenzione all’acquisto di biglietti aerei per non incorrere in fake news su date da prenotare ed aeroporti aperti. 

Per essere il più chiari possibile infatti, partiremo dalle informazioni ufficiali del Governo Italiano che, nell’ultimo decreto per affrontare l’emergenza sanitaria, ha eliminato alcune norme restrittive per i voli come quella dell’obbligo del distanziamento fisico che decade.

Importante è capire le riaperture delle frontiere europee ed il graduale ritorno alla normalità, anche con il viaggio del Ministro degli Esteri Di Maio in Grecia per affrontare la questione delle limitazioni imposte dal primo ministro greco per volare in Grecia dall’Italia dopo il Coronavirus. 

La “lista nera” della Grecia per volare dall’Italia 

Come è noto la Grecia aveva imposto forti limitazioni per gli spostamenti dall’Italia alla Grecia, obbligando ad una quarantena di 7 giorni tutti coloro in arrivo dall’Italia, pregiudicando chiaramente tutto un soggiorno estivo nell’Isola. Il forte valore economico dell’Italia, sia a livello turistico che a livello di importazione di prodotti tipici, ha portato portato il Governo Greco ad una marcia indietro, infatti già da Lunedì 15 Giugno, in modo graduale, la Grecia ridurrà tutte le limitazioni esistenti per i passeggeri italiani, fino al ritorno alla (quasi) normalità previsto per l'inizio di Luglio. 

Le restrizioni alla riapertura delle frontiere previste dal 15 giugno più nello specifico sono relative a chi arriverà da aeroporti della Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, infatti chi arriverà da queste zone dovrà effettuare un test sierologico e, nell’attesa del risultato, soggiornare una notte in una struttura alberghiera indicata dal Governo Greco, se il test sarà negativo la quarantena sarà in ogni caso di 7 giorni, mentre se il test è positivo il passeggero dovrà stare in quarantena sotto osservazione per 14 giorni. Questa soluzione sarà valida, secondo le ultime indicazioni di governo, fino al 30 giugno. Da quella data sarà possibile ritornare alla normalità con la possibilità di test casuali in aeroporto. 

Di Maio: regole comuni Ue per flussi turistici e volare nel post COVID-19

Il caso Greco ha sicuramente sollevato numerose polemiche in merito alla riapertura dei voli europei, ma di certo il fatto di non aver avuto una policy e un regolamento comune post-pandemia Covid non ha agevolato ed anzi ha incrementato l’alimentazione di accordi tra i vari Stati senza organicità. 

La riapertura delle frontiere è un nodo cruciale soprattutto per il settore più colpito dal lockdown, ovvero il settore turistico, ne abbiamo parlato in modo approfondito anche nell’articoloLa ripresa del settore viaggi e turismo in Italia e nel Mondo”. Un sistema organizzato con la supervisione dell’Europa per la riapertura delle frontiere, avrebbe potuto essere un passo verso la ripartenza economica per gli operatori del turismo italiano. 

Si torna a volare in Italia: il caso Sardegna 

Alitalia, Ryanair, easyJet e Lufthansa tutti i voli da e per l’Italia. 

Le vacanze sono ormai alle porte e sicuramente vi sarete chiesti come le compagnie aeree intenderanno organizzare la ripartenza e innanzitutto quali voli saranno confermati e quali no. Ormai è chiaro che nulla sarà come prima, infatti anche la graduale ripresa dei collegamenti aerei lo dimostra.

Alitalia ha ripreso i collegamenti Nord-Sud dall'Aeroporto di Malpensa e alcuni voli per l’estero da Roma Fiumicino verso la Spagna e altre sette destinazioni europee. Lufthansa ha programmato collegamenti con 14 aeroporti italiani a partire dal 15 giugno. Anche le popolari compagnie a basso costo, Ryanair e easyJet, dal 21 giugno torneranno con alcune tratte, in particolare sarà proprio easyJet a volare in Grecia da Malpensa.

Volare in Sardegna post Coronavirus

Tra le altre complicate vicende collegate alla riapertura delle frontiere esterne e della riattivazioni di voli in Italia c’è sicuramente il caso della Sardegna. I voli da e per questa regione sono tornati nonostante ci siano ancora delle limitazioni. Da lunedì 15 giugno si metterà fine ai voli Alitalia in continuità territoriale da Cagliari, Alghero e Olbia collegati a Malpensa (unico aeroporto Lombardo aperto) e Fiumicino. Per continuità territoriale si intende quella garanzia statale di servizi di trasporto ai cittadini che abitano in zone con difficile accesso proprio come nel caso della Sardegna. Sempre dal 15 giugno in Sardegna non si potrà più volare con la tariffa unica per residenti e non ma anzi fino al 15 settembre ci saranno due prezzi, agevolati per i residenti e non agevolati per gli altri.

Tutte le compagnie per la riapertura voli 

Ryanair torna nei cieli a fine Giugno

Dopo la brutta figura della lowcost più popolare Ryanair, della vendita di biglietti per l’Italia dall’Europa in pieno lockdown, l’incasso dei biglietti e il rimborso non ancora effettuato, la compagnia aerea ha deciso per la riapertura degli aerei a fine giugno, in particolare i collegamenti saranno da Cagliari: 

  • sia nazionali con Bergamo e Roma Ciampino, Bologna, Pisa, Treviso, Catania, Verona, Bari, Cuneo, Parma, Trieste
  • sia internazionali: Londra Stansted, Madrid, Valencia, Bruxelles, Francoforte, Budapest, Parigi, Dublino, Cracovia, Manchester, Düsseldorf, Baden-Baden, Porto, Siviglia, Varsavia e Breslavia

Ryanair in Puglia

Anche la Puglia torna a volare sia da Bari che da Brindisi con molte destinazioni: Bergamo, Fiumicino, Malpensa, Bologna, Torino, Cagliari e Malta. In luglio la situazione sarà migliorativa con l’aumento delle destinazioni per entrambi gli scali per cercare di sostenere la stagione turistica 2020, in questa ottica anche easyJet riprenderà a volare in Puglia dal primo luglio con alcuni voli quali:

  • Brindisi per Malpensa, Basilea e Venezia
  • Bari per Venezia.

L’attacco di Lufthansa

Diversa la situazione della compagnia aerea Lufthansa che dopo gli aiuti statali ha deciso per una ripartenza massiva con più di 170 collegamenti settimanali per ben 14 aeroporti d’Italia con inizio proprio da lunedì 15 giugno: da Firenze con la Controllata Air Dolomiti per varie destinazioni italiane. Quasi tutti i collegamenti partiranno da Malpensa e Fiumicino per Francoforte e Monaco: si potrà tornare in Italia da Francoforte a Venezia, Bologna, Verona e Torino e da Monaco a Torino, Venezia, Firenze, Catania e Palermo. Volare dalla Sardegna con Lufthansa sarà possibile da Olbia per Monaco, Amburgo e Stoccarda. 

Il massivo incremento dei voli di Lufthansa diventerà progressivamente più ampio già da luglio con ben 241 voli la settimana.

Questo modo di vedere la riapertura delle frontiere della compagnia Lufthansa potrà forse dare un aiuto concreto al turismo in Italia devastato dalla crisi sanitaria di questo sfortunato 2020

 

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