Si torna a viaggiare nel mondo: la situazione nelle maggiori mete turistiche


L’emergenza sanitaria sembra rallentare e molti Paesi riaprono al turismo internazionale. Sono ancora previste limitazioni e la Farnesina precisa che “tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo.”

Viaggiare nei paesi extraeuropei


Australia: fino al 17 dicembre 2021 l’ingresso in Australia è vietato anche per chi è in possesso di cittadinanza australiana. Tuttavia è prevista una riapertura graduale che consentirà il rientro o gli spostamenti ai cittadini residenti ma al momento non sono stati forniti dettagli dalle autorità competenti. 

Argentina: sarà possibile volare in Argentina per fini turistici a partire dal 1 novembre 2021 senza obbligo di quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale e isolamento di 7 giorni per chi non è in possesso di Green Pass. È necessario compilare un modulo passeggeri entro le 48 precedenti al viaggio e presentare un tampone molecolare con esito negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Bisogna sottoporsi ad un ulteriore test Covid-19 in seguito all’ingresso nel Paese da ripetere anche dopo 5-7 giorni di permanenza. Tutti i passeggeri dovranno inoltre dimostrare di essere coperti da assicurazione sanitaria.

Brasile: è consentito viaggiare in Brasile senza obbligo di quarantena e presentando una dichiarazione che certifichi di aver effettuato un tampone antigenico con esito negativo eseguito 24 ore prima della partenza o tampone molecolare con esito negativo eseguito 72 ore prima dell’imbarco. È opportuno presentare anche un modulo di Dichiarazione sanitaria del viaggiatore (DSV).

Canada: il Canada apre al turismo e a chiunque abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e previa registrazione sul sito ArriveCAN. Occorre inoltre presentare un test molecolare con risultato negativo effettuato entro 72 ore prima della partenza, mentre non sono accettati i test antigenici Covid-19 o “tamponi rapidi”. 

Cina: al momento non sono consentiti viaggi turistici internazionali in Cina, se non per i cittadini cinesi e i residenti. 

Filippine: le Filippine aprono ai turisti stranieri in possesso di visto d’ingresso ma è tuttora obbligatorio un periodo di isolamento di 10 giorni dall’arrivo. Durante questo periodo di quarantena è inoltre necessario effettuare un tampone che escluda di essere affetti da Covid-19.

Giappone: in Giappone non è ancora possibile viaggiare per motivi turistici. Secondo la Farnesina “per chi ha un visto valido o è possessore di una Residence Card in corso di validità, l'ingresso o il rientro in Giappone è consentito, con l'obbligo di attenersi strettamente a rigide misure di controllo e di quarantena stabilite dalle autorità locali.” 

Russia: non sono consentiti viaggi per turismo ma solo per motivi medici o umanitari, presentando un tampone con esito negativo.

Stati Uniti: abolito l’obbligo di quarantena a partire dall’8 novembre 2021 per tutti i viaggiatori vaccinati. Sarà però obbligatorio un test antigenico o PCR con esito negativo 3 giorni prima della partenza e tra  il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese. 

Sudafrica:  sono ammessi tutti i viaggiatori internazionali  previa presentazione di un test PCR con risultato negativo non oltre 72 ore prima del viaggio. In caso in cui non si presenti suddetto documento, è obbligatorio un periodo di isolamento. 

Thailandia: a partire dal 1 novembre 2021 è consentito l’ingresso in Thailandia presentando un visto e un tampone molecolare negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Tutti i passeggeri dovranno inoltre dimostrare di essere coperti da assicurazione sanitaria con un massimale non inferiore ai 50.000 USD.

Il turismo oltreoceano si sta preparando ad una lenta ripresa ma sono ancora tante le destinazioni non raggiungibili a causa delle restrizioni. Ben diversa la situazione in Europa, dove molti capitali hanno aperto le porte ai viaggiatori.

I rimborsi con No Problem Flights

È possibile dunque tornare finalmente a viaggiare. È bene però, in una situazione di tale incertezza, ottenere l’assistenza adeguata in caso di cancellazione o ritardo dei voli. Le pratiche per far valere i propri diritti possono essere però particolarmente insidiose. Occorre sapere come procedere, a quale ente competente potersi rivolgere, come contattare le compagnie aeree, quale documentazione compilare e a chi inviarla. Secondo quanto previsto nella Carta dei Diritti del Passeggero, a seguito di una delle circostanze sopra indicate, bisogna compilare un modulo da inviare alla compagnia aerea responsabile del disagio per ottenere l’indennizzo volo. A tale modulo bisogna allegare:
una lettera di richiesta di rimborso (che contenga tutti i requisiti necessari per il risarcimento dei danni da volo);
una copia della carta d'imbarco;
una copia del documento d'identità.
Il risultato di questa procedure articolata è che la maggior parte dei passeggeri rinuncia ad ottenere il proprio rimborso. Con No Problem Flights invece non serve compilare nessun modulo complicato. Tutto ciò che occorre fare è inserire i dettagli del proprio volo e cliccare su “Verifica Indennizzo” per scoprire immediatamente se si ha diritto e a quanto ammonta il proprio indennizzo. No Problem Flights gestirà tutto l’iter burocratico a proprie spese.
Per scoprire a quanto ammonta la compensazione pecuniaria del volo a cui si può avere diritto basta inserire i propri dati nell’apposito modulo di Verifica Indennizzo raggiungibile a questo indirizzo.

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