Enac: “Ryanair viola le norme anti Covid-19. O rimedia o stop”


 

La compagnia aerea Ryanair potrebbe sospendere tutti i voli in programma per l’estate 2020. Il motivo? Aver ripreso a volare dopo il lockdown, offrendo ai passeggeri i servizi acquistati senza il rispetto delle norme anti coronavirus.

L’accusa: Enac minaccia lo stop dei voli

Ryanair ha ricevuto una missiva pungente da parte dell’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) nei giorni scorsi sulle presunte violazioni delle norme sanitarie predisposte per evitare la diffusione del coronavirus, perpetrate dalla compagnia irlandese sui voli in territorio italiano.

La segnalazione è arrivata da parte delle autorità aeroportuali che hanno più volte appurato la mancanza di attenzione da parte della compagnia verso le disposizioni del Governo, emesse a tutela della salute di passeggeri e addetti ai lavori.

Nella lettera si parla di violazione sistematica delle normative, in particolare si denuncia un mancato controllo dei dispositivi di protezione: indossare la mascherina è obbligatorio sia in fase di decollo, che durante il viaggio (e anche in area aeroportuale). Ma a quanto pare non sui voli Ryanair, in cui, anche il mantenimento del distanziamento sociale, pare essere stato dimenticato. 

Vi è anche l’aggravante di non aver fatto nulla per contrastare gli assembramenti a bordo del velivolo, solitamente frequenti al momento del deposito/ritiro del bagaglio a mano. 

L’Enac non usa mezzi termini e dichiara che, se non verranno attuate modifiche immediate sul comportamento del vettore irlandese, imporrà il fermo dell’attività di trasporto su tutto il territorio nazionale.

La difesa: Ryanair non ci sta

La risposta della compagnia aerea accusata di non adempiere a quanto richiesto dalle normative anti-covid19, non si è fatta attendere molto. I vertici di Ryanair replicano direttamente da Dublino, dichiarando di agire correttamente, e anzi, di applicare con scrupolosità tutte le misure richieste dalla legislazione europea. 

La direzione della compagnia inoltre specifica che viene richiesto sempre a tutti i passeggeri, e anche all'equipaggio, di indossare le mascherine prima e durante il decollo. In aggiunta è stato sottolineato che su tutti gli aeromobili sono dotati di filtri HEPA per rimuovere particelle e purificare l’aria (simili ai sistemi ospedalieri), e che nuove routine di imbarco in modalità contactless sono state già implementate per tutti i voli in programma.

Infine, anche sul discorso bagaglio a mano, il vettore sostiene che viene limitato l’imbarco in cabina proprio per evitare assembramenti.

Passeggeri preoccupati: sarà possibile avere un risarcimento?

Inevitabilmente, chi è in possesso di un biglietto aereo per viaggiare con Ryanair non sta vivendo bene questa situazione di incertezza. L’Enac precisa che: in caso di cancellazione dei voli, la compagnia aerea sarà obbligata a ricollocare tutti i passeggeri già in possesso del titolo di viaggio.

Qualora non fossero disponibili altri voli per la stessa destinazione, varranno (salvo diverse specifiche) le norme vigenti: ossia il vettore è tenuto a dare il rimborso dell’intero importo per l'acquisto del biglietto aereo.

Se la comunicazione di annullamento del volo non avviene entro due settimane prima della partenza, è solitamente possibile avviare una procedura di richiesta risarcimento (per un massimo di 600 euro in base alla tratta). Ovviamente, trattandosi di una vicenda particolare, conviene monitorare sempre la situazione del volo fino al momento della partenza, informandosi solo attraverso fonti affidabili e, in caso di cancellazione, rivolgersi il prima possibile a personale qualificato per l’avviamento della pratica di rimborso.

La situazione al momento è tutt’altro che risolta, lo scambio tra l’Enac e Ryanair è stato spinoso ed entrambe le parti premono per avere ragione, speriamo che ancora una volta non ci rimettano i passeggeri. 

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